Guida alla calibrazione delle mappe per GPS

on Giovedì, 10 Novembre 2011. Posted in Guide Visite: 11314

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Avvalersi dell'uso del GPS durante le nostre "fughe" in montagna, è prassi sempre più frequente per gli escursionisti. In tutte le escursioni pubblicate in questo sito è presente un file scaricabile con allegata la traccia da inviare al nostro dispositivo, utilizzabile poi tramite la funzione "trackback". 

Nonostante, ci siano diversi siti che offrono questa possibilità, molte volte non troviamo l'escursione che intendiamo fare, oppure, vogliamo semplicemente pianificarne una noi, in questi casi, è necessario disporre di un software di gestione del GPS, che consente di editare tracce e waypoint, di dialogare con il GPS, e di mappe calibrate (o georeferenziate). In questo articolo vedremo come calibrare una mappa utilizzando uno dei migliori programmi disponibili, CompeGPS, anche se la procedura, molto simile è applicabile ad altri software come OziExplorer o MacGPS pro, inoltre, alcuni concetti espressi in questa guida, sono necessari al corretto uso del GPS sul campo. 

Premessa: l'uso del GPS, non ci esime dall'avere sempre con noi una carta topografica dettagliata ed una bussola, affidarci totalmente ad un dispositivo elettronico, potrebbe metterci nei guai.

 

sistema coordinateLa calibrazione o georeferenziazione di una mappa, è l'attribuzione, alla mappa, di un'informazione relativa alla sua dislocazione geografica, generalmente, nel sistema UTM (Universal Transverse Mercator), si esprimono due dati, le coordinate: longitudine e latitudine, espresse in gradi, minuti e secondi, che consentono di individuare una posizione sulla terra. La nostra carta topografica però, non è costituita da un solo punto, ma da più punti che vanno a formare l'immagine, bisogna quindi assegnare una posizione a ciascuno di questi punti, oltretutto, una mappa, è la proiezione distorta della superfice della terra su di un piano, per questo, le mappe vengono disegnate con riferimenti dai quali vengono effettuate le misurazioni, questi riferimenti sono chiamati datum. Se si osserva una mappa si nota una serie di linee perpendicoliari, (es. in blu nelle carte Tabacco) questa griglia è utilizzata per definere una posizione sul punto di riferimento. Le stesse coordinate, riferite a diversi Map Datum possono portare a differenze anche superiori al kilometro! E' quindi fondamentale impostare il GPS con lo stesso Map Datum della cartina alla quale facciamo riferimento. Il Fuso: la terra viene inoltre divisa in 60 fusi di 6° di longitudine ciascuno, inicati con un numero da 0 a 60, l'Italia è compresa tra i fusi 32, 33 e 34.

 

Tutti questi dati vengono riportati in uno degli angoli della mappa, e sono questi che dobbiamo andare ad impostare durante il processo di  calibrazione.

 

Per prima cosa, dobbiamo andare a scannerizzare la carta, o una parte di essa, che calibrazione mappa proiezione vogliamo georeferenziare, e salvarla in un file, poi con CompeGPS andremo su Mappe ---> Calibrare una Mappa da un'immagine. CompeGPS a questo punto ci chiederà di aprire il file immagine da calibrare, è possibile leggere praticamente tutti i formati più utilizzati, dal .JPG, .BMP al .TIFF. Una volta aperto il file, si inizia la procedura di calibrazione vera e propria, sulla prima finestra andremo ad impostare i dati di proiezione che abbiamo individuato sulla mappa.

calibrazione mappa punto

 

 

 

 

 

Poi andando sui tab seguenti andremo ad inserire i punti di calibrazione, che possiamo ottenere utilizzando la griglia sulla mappa ed il coordinatometro abbinato, ed inserendo i punti a mano negli appositi spazi, oppure utilizzando un file di waypoint, e per ciascun waypoint selezionato andare ad indicare il punto corrispondente sulla mappa. Abbiamo visto che per una buona calibrazione è necessario fornire almeno 5 punti; 4 che devono possibilmente essere il più vicino possibile ai 4 bordi dell'immagine, ed un punto centrale. Per ottenere la massima precisione possibile, è meglio utilizzare come punti le cime delle montagne, oppure le forcelle o passi, che sono indicati sulla mappa in maniera precisa, e possono essere rilevati con il GPS sul posto in maniera precisa, evitando di utilizzare rifugi, bivacchi o casere, che per esperienza portano ad errori di calibrazione.

 

Mappa-calibrataFatto questo avrete una mappa calibrata, e potrete sfruttare tutte le potenzialità del vostro GPS e del vostro software. La procedura è la stessa applicabile sia su CompeGPS 6 che sulla nuova versione 7, ed è simile anche per altri software.

Autore

Omar Cauz

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