Notte di ferragosto in Cima Manera

on Lunedì, 26 Agosto 2013. Posted in Montagna Visite: 4750

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Idea che è nata per caso dal braulio (la grigliata di Roveredo ndr) in una sera di luglio, ma che frullava per la testa di Italo già da un po' di tempo: guardare i fuochi di ferragosto da Cima Manera, che, per chi non lo sapesse è la vetta più alta (2251m) del gruppo del Cavallo, e nelle giornate terse regala uno dei panorami più belli che si possa desiderare.

Con le più alte vette delle Dolomiti ben visibili a nord, e tutta la pianura dall'Istria fino alla laguna veneta a sud. Così affascinati dal progetto speriamo che il meteo sia clemente per tentare la nostra 01 Stelle alpine"impresa". E le previsioni dopo un 14 di agosto con la pioggia non sono male, e armati  dell'occorrente per passare una notte in montagna ci troviamo in 5, Paola, Ivana, Ennio, Italo e Omar sul sentiero della val Sughet alla volta del Rifugio Semenza. Itinerario che per il primo tratto, sino in Forcella del Cavallo, è molto semplice, dalla forcella in poi si prende sulla destra per l'Alta via dei Rondoi con una prima paretina di roccia esposta e poi, dopo un breve tratto in cresta si giunge ad una forcella più piccola. Da questa si scende sul versante dell'Alpago ed è il modo più diretto per raggiungere il Rifugio Semenza da Piancavallo.  Discesa ripida ma non esposta su un canalino, e poi si punta dritti alla teleferica del Semenza dove ci aspetta una bella e sostanziosa cena. Sostanziosa anche troppo visto che quando si tratta di ripartire le gambe fanno fatica ad ingranare, e qualcuno (Ennio ndr) ha pensato bene di partire per una notturna in montagna con frontale scarica, per fortuna che qualcun'altro (Italo ndr) di frontali e batterie cariche ne ha lo zaino pieno. Dunque tornando all'itinerario, saliamo il dolce pendio del Monte Laste e percorriamo la cresta che lo separa da Cima Manera. Da sotto sembra quasi impossibile ci sia un sentiero che collega le due cime, ma esiste, e, se si toglie un camino attrezzato che consente un salto di una decina di metri, è anche facile. Quando siamo in cresta sentiamo i fuochi sparati in Piancavallo, ma siamo coperti dalla Manera, e durano troppo poco, 3 minuti, poi scopriamo che sono stati pagati dagli albergatori e ristoratori di Piancavallo. Comunque poco dopo le 11 siamo in cima a 2251m, non abbiamo lo spumante da stappare, ma siamo soddisfatti!

06 Mezzanotte Cima Manera

Fuochi in giro se ne vedono pochi, dovrebbero esserci quelli di Andreis, ma niente. Verso il mare si vede qualcosa, ma sono lontani per apprezzarne la bellezza. Intanto alcune nuvole che sono salite dall'Alpago lasciano un bel strato di rugiada, noi da queste parti la ghiamiamo Aguas, non so nemmeno se si scrive così. Comunque panorama spettacolare, non il cielo terso che speravamo, ma la combinazione tra nuvole, stelle, pianura piena di luci e Luna mi regalano alcuni tra i più bei scatti che potessi sperare, ecco il panorama verso il Colombera:

07 Luna Colombera pianura

E verso nord ancora meglio, si vedono le Dolomiti in lontananza e il Monte Laste illuminato dalla Luna è qualcosa di spettacolare:

09 Monte Laste Antelao chiaror di Luna

Purtroppo si fa tardi e dobbiamo lasciare la cima per scendere dalla ferratina lungo la via normale. L'acqua che si è depositata sui sassi e sul cavo in acciaio rende tutto più difficile, e aiutando il sesso debole scendiamo con cautela i 150m più ostici, solo che anche i 150m che dalla Forcella dei Furlani portano alla Val Sughet sono impegnativi, si scivola su ogni sasso praticamente. Usciti dai tratti rognosi decidiamo, non senza rimpianti di abbandonare il progetto iniziale di completare tutta l'Alta via dei Rondoi in notturna, in favore di una saggia discesa per la Val Sughet e poi sul Sentiero Gerometta fino in Baita Arneri. Arriviamo all'Arneri che sono le 2.30 passate, non senza aver ricevuto qualche imprecazione da Ennio. Ma Ennio non potevi portarti la frontale carica invece di lamentarti che non vedi bene? 

Comunque all'Arneri ci aspettano tre tende già montate messe a disposizione per noi, e ultima chicca ci facciamo un bel caffè con la moka prima di andare a dormire. Non male come ferragosto dai!

 

 

Autore

Omar Cauz

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