Scialpinismo sull'Etna

on Domenica, 18 Marzo 2012. Posted in Montagna Visite: 4067

Week-end tra le nevi del vulcano attivo più alto d'Europa

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Dopo una stagione invernale con neve inesistente sulle Alpi Orientali, decidiamo di toglierci qualche soddisfazione tra i pendii del vulcano attivo più alto d'Europa, l'Etna, anche se il meteo non sarà dei migliori per tutti i 4 giorni della nostra permanenza.

Siamo in 7, per questa uscita fuori dal normale, i veterani Andrea e Francesco, e noi, Italo, Omar, Roberta, Luca, Elisa, con l'obiettivo principale di fare delle belle sciate e "portare a casa la cima". Previsioni meteo pessime per tutto il soggiorno, che si svolgerà per tutte 3 le notti presso il rif. Citelli, che, dopo alcune perplessità iniziali si rivelerà una scelta più che azzeccata.

09/03/2012 Partenza da Venezia Marco Polo alle 9.10 e volo WindJet per Catania Fontanarossa dove noleggiamo furgone con catene, e proseguiamo per il rifugio Citelli sul versante Est dell'Etna. Già da quota 1300m c'è una buona coltre di neve, che al rifugio supera il metro e mezzo di altezza, ultima nevicata di 2 giorni fa con accumulo di 40cm di grandine, non proprio le condizioni ideali per consolidare il manto nevoso... Comunque dopo una prima sistemazione decidiamo assieme a Riccardo, gestore del rifugio per una prima discesa, dove assaggiamo le tipiche condizioni della neve Etnea: firn stupendo. Primo tratto nel bosco e poi giù seguendo la colata del 71, sino ad imboccare un canale di scolo e giungere alla scala dove ci vengono a prendere con il fuoristrada del rifugio! Nel pomeriggio dopo una buona pasta, decidiamo di risalire il pendio subito sopra il Citelli, puntando ad una evidente selletta. Arriviamo fino a quota 2200m, poi la nebbia ci costringe a rientrare. Neve ancora super, e qualcuno (Andrea Ndr) si lascia prendere dalla foga e decide di rovinarsi la trasferta strappandosi il polpaccio. Comunque buon inizio, con serata e cena ottima al rifugio.

10/03/2012 Sveglia con tempo pessimo fuori, così Francesco, Luca e Roberta vanno a prendere il furgone che avevamo lasciato sulla strada all'uscita della colata del 71, e andiamo a fare i turisti a Taormina ecc... Al rientro lasciamo il furgone sempre nel punto di sicurezza e Riccardo ci viene a prendere con il fuoristrada. Sulla strada da quota 1600m ci sono già 30 cm di neve!

11/03/2012 Ottima e abbondante colazione anche oggi, e partenza su neve fresca, obiettivo farsi una bella sciata, sotto la nevicata ancora in atto. Anche oggi arriviamo a quota di circa 2200m e poi dobbiamo iniziare a scendere causa visibilità scarsa. Discesa fantastica fino ad incrociare la strada per il Citelli, poi tratto nel bosco e di nuovo verso la colata del 71. Qui ripelliamo e risaliamo verso due bei pendii che sembrano delle piste da sci fatte appositamente, mentre sono il risultato della colata. Discesa ancora una volta fantastica, viste le condizioni della neve decidiamo di risalire anche il bel pendiio a sinistra della colata e poi di rifarci anche il pendio di destra! Rientro in rifugio e ottimo pranzo, nel pomeriggio approfittando di uno squarcio  di sereno decidiamo di risalire i pendii sopra al rifugio, spostandoci verso ovest e andano a prendere di nuovo la colata del 71 ma più in alto. Anche questa volta ottima discesa di circa 900m, su farina. La più bella giornata qui sull'Etna!

12/03/2012 Ultima giornata in terra Sicula, sveglia presto con l'intenzione di arrivare sulla cima dell'Etna, ma le condizioni sembrano fuori già proibitive. Andrea misura temerariamente raffiche di 60Km/h fuori dal rifugio. Decidiamo di salire da Piano Provenzana, il versante più facile e sicuro per raggiungere la cima dell'Etna, accompagnati da Riccardo e da Meteo, personaggio simpaticissimo che richeiderebbe una pagina a parte, assieme ad un altro gurppo di scialpinisti milanesi che hanno condiviso con noi le ulteme due notti in rifugio. Risaliamo sulla pista del comprensorio Etna Nord, poi seguiamo con visibilità di pochi metri i piloni della seggiovia, non ancora ultimata, sino all'ultimo a quota di circa 2200m, qui dobbiamo rassegnarci definitivamente. Visibilità di circa 10m e raffiche di vento oltre gli 80Km/h, e siamo ancora in un punto riparato... Così, discesa lungo la pista, poi ci inoltriamo nel bosco con Meteo che fa pista. Neve bellissima, sembra di essere in Norvegia. Arriviamo a Piano Provenzana, dove diciamo ad Andrea, che causa guai al polpaccio ha dovuto rientrare anticipatamente di andare al Rifugio Brunek. Ci concediamo così altri metri di discesa nel bosco su neve spettacolare, che purtroppo perdendo quota si trasforma in ghiaccio. Questa l'ultima sciata di questa bellissima trasferta.

Resta il rammarico di non aver raggiunto la cima, anche se qualche soddisfazione ce la siamo tolta. Ottimo come punto di appoggio il Rifugio Citelli, sia come sistemazione che come supporto, ci hanno accompagnati e indicato le vie più sicure e belle da percorrere con queste condizioni meteo. Un grazie va anche al mitico Saro Messina autore della guida "Scialpinismo sull'Etna" e del sito www.etnafuoripista.it per i consigli  e le preziose informazioni che ci ha dato. Speriamo in un ritorno al più presto!

 

 

Autore

Omar Cauz

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