Scialpinismo in val Casies

on Lunedì, 06 Febbraio 2012. Posted in Montagna Visite: 2905

Salita alla forcella dell' Hoher Mann

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Se la neve non va a Nord Est, è il Nord Est che va sulla neve, ed è proprio quello che è successo domenica scorsa, quando in Val Casies abbiamo trovato diversi conterranei, tutti in Alto Adige alla ricerca della neve che da noi manca ancora.

L'appuntamento è come al solito a Roveredo, di fronte al negozio alle 6.15. Per questa trasferta siamo, dopo defezioni varie in 6, 4 scialpinisti e 2 ciaspolatori, a sfidare la lunga strada ma sopratutto il freddo, che in questi giorni da il meglio di se. Arriviamo infatti a Santa Maddalena alle 9.30 circa, e il termometro segna -17°, anche se non sembra. Primo tratto di percorso si costeggia la pista, e di gente che risale a piedi ce n'è parecchia, poi svolta a sinistra e si risale la strada battuta sino ad arrivare in Stammer Alm, piccola casera gestita con tanto di servizio ristorante. Qui si esce dal limite del bosco e si inizia a godere di un panorama fatto di belle cime imbiancate, cosa a cui non eravamo più abituati. Dopo aver risalito il fondo di un torrentello, si sbuca in un bel altipiano e da li prendiamo verso destra già in direzione della forcella Hoher Mann. Qui il freddo si fa sentire, alcune nuvole nascondono per un po' il sole e tira un venticello che con queste temperature fa ghiacciare le mani. Omar decide di fermarsi a causa di una vescica ai piedi, e raggiunge i due ciaspolatori alla casera, in 3 invece proseguiamo sino in forcella, scambiando qualche chiacchera con altri scialpinisti, per la maggior parte Veneti o Friulani, tutti in trasferta. Arriviamo in forcella che le gambe si fanno sentire (almeno per me) così decidiamo di non andare oltre, si potrebbe percorrere la cresta e arrivare sino in cima, sono solo altri 100m, ma siamo già contenti così, e poi la neve sembra veramente bella, anche se sulla destra ci sono degli accumuli di neve ventata.

Il più esperto, Andrea, apre la discesa, e visto che ha gli sci nuovi, ci da dentro e prova anche a vedere come si cade in mezzo alla neve fresca, ma il bello deve ancora venire, perchè dopo aver deciso di scendere accanto al torrente, Flavio decide di tuffarsi nelle acque gelide... Così ci mette 1/2 ora per alzarsi e rimettere gli sci, che sono nel frattempo diventati un blocco di ghiaccio, e anche noi ad aspettarlo. A parte questo inconveniente, discesa divertente nel bosco e poi la stradina fino a Santa Maddalena, dove ci aspettano gli altri e un lauto pranzo.

L'itinerario per la cima dell'Hoher Mann lo trovate qui:

 

Autore

Omar Cauz

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