• Stagione consigliata: Estate
  • Dislivello: 400
  • Difficolta': Alpinistiche
  • Mappa tabacco: 017
Croda di Passaporto 2719m (Gruppo del Paterno)
  • Punti di appoggio: Rifugio Auronzo, Rifugio Lavaredo, Rifugio Locatelli - Innerkofler
  • Periodo: Agosto 2012
  • Partenza: Rifugio Auronzo
  • Acqua: assente

Breve ascensione, non particolarmente impegnativa, su una cima considerata, a torto, di secondaria importanza. L'ambiente in cui si svolge, invece, è molto bello e vario, con continui scorci sulle Tre Cime di Lavaredo. Il tratto finale, esposto, richiede attenzione. 

RELAZIONE:

Da Misurina, celebre località nel cuore delle Dolomiti Orientali, si raggiunge il Rifugio Auronzo. Vi sono tre modi. In auto, attraverso la Strada delle Tre Cime (pedaggio). Con il pullman di linea della Dolomitibus e della SAD (fermata sulla sponda settentrionale del lago - orari e biglietti presso il Despar di fronte alla fermata). Oppure, percorsa in auto la Strada delle Tre Cime fino al casello dove si paga il pedaggio, si può proseguire a piedi, seguendo il comodo sentiero 101, che in circa 1,30 h conduce al rifugio. 

Dal rifugio, seguendo sempre il segnavia 101, ci si incammina su una comoda strada che taglia tutto il versante meridionale delle Tre Cime di Lavaredo e, passando davanti alla chiesetta della Madonna della Croda, si raggiunge il Rifugio Lavaredo in 30 minuti. Da qui, si sale in 20 minuti alla Forcella Lavaredo dove si gode di una splendida visione delle Tre Cime. Si ignora il sentiero 101, che prosegue verso il Rifugio Locatelli - Innerkofler, si sale a dx (nord-est) e si raggiunge la base delle rocce, dove inizia la via normale alla Croda di Passaporto. 1 h dal Rifugio Auronzo.

Attacco. Ignorando l'ingresso della galleria di guerra (sentiero attrezzato delle gallerie di Passaporto) si imbocca (a dx) un sentierino che sale verso est e raggiunge la base di un canalino. Si risale tutto il canalino (I), uscendone a dx, presso un terrazzino. Si scende di qualche metro per una cengetta fino a entrare in un canale detritico che si risale sulla dx fino ad una piccola forcella. Da qui si va sempre a dx fino a raggiungere una terrazza detritica, che si risale seguendo una traccia a zig-zag fino a toccare le rocce alla base della torre sommitale. Si risale uno stretto canalino a dx e si affronta una paretina (I) fino a una cengia che va seguita verso dx. Superato un breve salto (I), si continua per sfasciumi fino a una forcelletta sulla cresta, che permette di affacciarsi sul Cadin di Passaporto. Valicata la forcella e percorsi circa 15 m verso nord su cengia pianeggiante, si raggiunge l'attacco della parete terminale, posto vicino ad una forcellina. La parete va affrontata da dx a sx, seguendo una fessura obliqua (I con pp di II - esposto). Giunti in cresta, si risale un breve canalino (I) e si guadagna la cima. 1 h dall'attacco, 2 h dal Rifugio Auronzo

 

Note dell'autore

Lungo tutta la via vi sono numerosi ometti. Sulla calotta sommitale è presente un chiodo per eventuale corda doppia (circa 20 m).

Tempo di percorrenza: Dal Rifugio Auronzo alla cima 2h, senza soste. Per il ritorno 1,30 h, senza soste

Attrezzatura: Casco, eventualmente corde e NDA.

Cristina Bacci e Angelo Zangrando

 

Cristina Bacci

Autore

Cristina Bacci
  • , figlia dell'Appennino Emiliano, ha avuto presto l'occasione di visitare le Dolomiti, restandone affascinata. Il colpo di fulmine si è tramutato in amore con una frequentazione via via più assidua, culminata con il suo trasferimento nell'ambiente dei suoi sogni. Ha salito oltre 500 cime dolomitiche e percorso innumerevoli itinerari, spesso in ambienti molto severi e in solitaria. Ogni traguardo raggiunto è per lei l'occasione per ulteriori curiosità e nuovi progetti.

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