• Stagione consigliata: Estate
  • Dislivello: 1600
  • Difficolta': Alpinistiche
  • Mappa tabacco: 025
Monte Pelmo via normale per la Cengia di Ball
  • Punti di appoggio: Rifugio Venezia (1946m)
  • Partenza: Zoppè di Cadore
  • Periodo: Agosto 2013
  • Acqua: Disponibile solamente sotto al Rifugio Venezia

Il Monte Pelmo è una delle cime più ambite delle Dolomiti. Il percorso di salita per quelle che è diventata la via normale presenta difficoltà alpinistiche con tratti esposti e non attrezzati lungo la cengia e la cresta finale. Itinerario separabile in due giorni con pernottamento al Rifugio Venezia

RELAZIONE:

Per giungere alla partenza, da Forno di Zoldo, bisogna imboccare la strada che passando per i paesini di Dozza e Bragarezza conduce a Zoppè di Cadore. Passato anche Zoppè, alla fine del paese si prende a destra la stretta stradina che conduce al Col del Pian (piazzola di atterraggio dell'elicottero) dove si incrocia il cartello di divieto di transito e si può parcheggiare su piccolo spiazzo a bordo strada.

Si prende a salire lungo la strada forestale seguendo le indicazioni per il Rifugio Venezia. A quota 1799m la strada piega a nord e appare all'improvviso il Pelmo in tutta la sua maestosità. Da qui in breve su terreno che diventa melmoso, si giunge al Passo di Rutorto crocevia di molti sentieri, e poco oltre al Rifugio Venezia

Dal retro del rifugio si prende a salire seguendo le indicazioni per la via normale in direzione nord-ovest sul sentiero CAI 480, che abbandoniamo ai piedi di una gradinata rocciosa con l'eloquente scritta rossa: "attacco". Superata la paretina si ha accesso alla bancata dalla quale inizia la Cengia di Ball, che ci accingiamo a percorrere senza possibilità di errore. La cengia, è sempre molto esposta, e seppure in alcuni tratti risulti addirittura facile, in prossimità di tre rientranze dovute ad alcuni canali, presenta dei passaggi problematici sopratutto dal punto di vista psicologico. Il passaggio più temibile il "passo del gatto" è ora reso più facile per la presenza di uno spezzone di corda. All'uscita dalla cengia, la salita cambia radicalmente, si va a risalire con diversi tornanti un tratto a ghiaie, e al termine di questo una fascia di salti rocciosi che andiamo a superare seguendo degli ometti che indicano la via meno ostica. Al termine dei gradoni si giunge al Vant, uno splendido circo glaciale, oggi sede, a seconda delle stagioni di un residuo nevaio. Tra macchie di neve si risale in diagonale il Vant sino ad un vertiginoso terrazzo che congiunge la sommità alla Spalla sud. Ora si prosegue in direzione est, per roccette quasi sul filo di cresta per poi con un breve ma impressionante passaggio proprio sul filo di cresta, poco più avanti un salto di qualche metro è l'ultima difficoltà che concede l'accesso alla cima del Monte Pelmo. Panorama strepitoso a 360°, sopratutto la vista della parete nord che precipita verticalmente per 1000m è impressionante.

Per il ritorno si segue lo stesso itinerario dell'andata.

 

Note dell'autore

Per percorrere la Cengia di Ball è assolutamente necessario per tutta la traversata l'uso del casco, a seconda delle proprie attitudini bisogna valutare se percorrerla legati in conserva lunga oppure slegati ma con coscienza.

Omar Cauz

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