• Stagione consigliata: Inverno
  • Dislivello: 1500
  • Difficolta': Difficile
  • Mappa tabacco: 03
monte Sella di Sennes (2787m) invernale
  • Punti di appoggio: Rif. Sennes, Rif. Ra Stua
  • Periodo: febbraio 2008
  • Partenza: Strada forestale per Rif. Ra Stua (1421m) Podestagno
  • Acqua: La si trova lungo il percorso T. Bòite (in inverno)

 

Escursione di due giorni nell'alpe di Sennes, altipiano che si estende a nord di Cortina, tra la valle di Braies e San Virgilio di Marebbe, che consente con molta soddisfazione di raggiungere la cima del monte Sella di Sennes e di godere di un panorama invidiabile sulle più famose cime delle Dolomiti. Percorso da svolgersi in due giorni in inverno facendo tappa al rifugio Sennes. L'unico tratto in cui bisogna prestare attenzione è il crinale finale del monte Sella, ma non presenta particolari difficoltà. L'escursione va effettuata solamente con nevi stabili.

RELAZIONE:

Panorama Sella Sennes 

La partenza ha luogo a Podestagno sulla strada che collega Cortina a Dobbiacco, dove un ampio parcheggio consente di lasciare comodamente l'auto.

I GIORNO

Percorrendo la strada forestale si sale agevolmente per circa 45' sino a raggiungere il Rifugio Rà Stua, dove si esce dal bosco e si inizia a godere di un panorama molto più ampio. Proseguendo per la forestale si incontra il bivio che proviene dal rifugio Fodara Vedla (che raggiungeremo al ritorno) e poco più avanti il bivio per il Rif. Biella, sulla destra ci appaiono le bastionate rocciose chiamate Crepe de Socroda. La strada dopo un ulteriore tratto in falsopiano riprende nuovamente a salire all'imbocco della Val Salata dove un taglio nei pressi di una curva a sinistra ci consente di guadagnare velocemente quota. Poco oltre ci si ricongiunge alla forestale. Ormai giunti nei pressi del rif. Sennes incontriamo il bivio della strada forestale che porta al Rif. Biella. Noi decidiamo di provare a raggiungerlo, ma l'ingente quantità di neve e l'ora tarda non ci consente di effettuare il percorso ad anello. Ritorniamo sui nostri passi, non prima di aver ammirato di una splendida vista sulla Croda dal Becco e sulla Croda Rossa. Dal rifugio Sennes volendo si può raggiungere una piccola cima (picio) dalla quale godere di un splendido tramonto.

II GIORNO

Dal Rif. Sennes percorrendo la strada forestale si risale verso nord-ovest sino a raggiungere il Rif. Munt de Sennes (chiuso in inverno) adagiato in una splendida conca. Per raggiungere il Monte Sella di Sennes non bisogna percorrere il sentiero estivo, ma puntare più a sinistra, alle pendici meridionali del monte, su un percorso alternato da saliscendi, sino a raggiungerne la base, lasciando sulla destra un costone roccioso. Da qui risalire il vallone che scende dalla vetta sino a quando la pendenza diventa maggiore e puntare decisamente sulla sinistra risalendo il crinale occidentale del monte. Questo tratto è quello a maggiore pendenza, e ci consente in breve facendo attenzione a non salire sulle cornici di neve ad arrivare in vetta. Il panorama da qui è strepitoso e sono visibili le più belle cime delle Dolomiti. Per la discesa si percorre a ritroso lo stesso percorso dell'andata sino al Rif. Sennes.

Da qui invece che rientrare direttamente a Rà Stua è possibile un percorso ad anello che passa per il Rif. Fodara Vedla (aperto da marzo). Si imbocca la forestale battuta dal gatto delle nevi e, a quota 2095 un sentiero che la taglia, sino a rientrare nella forestale. In pochi minuti si raggiunge il Fodara Vedla con l'annesso villaggio alpino. Lasciandolo sulla destra si percorre l'unico tratto in leggera salita raggiungendo il pianoro del lago de Fodara o Casun. Il percorso che ricalca l'alta via n° 9 si sposta più a destra rientrando nel bosco e acquisendo maggiore pendenza, scendendo con dei veloci tornanti, e passando accanto ad un costone roccioso. In breve si raggiunge il pianoro che ci porterà nuovamente a Rà Stua.

Omar Cauz

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