• Stagione consigliata: Inverno
  • Dislivello: 500
  • Difficolta': Facile
  • Mappa tabacco: 011
Monte Spieler Grava (2080m)
  • Punti di appoggio: Rifugio Parete Rossa, Merano 2000 e Rif. Merano
  • Partenza: Falzeben 1621m
  • Acqua, torrente nei pressi di Malga Maia

Itinerario molto bello paesaggisticamente, sopratutto la parte alta e la vista dalla cima del Monte Spieler, percorribile  sia con le ciaspole che con sci e pelli, sia in senso orario che antiorario. Un po' troppo vicino agli impianti.

RELAZIONE:

Il percorso che qui presentiamo parte da Falzeben, raggiungibile facilmente da Merano percorrendo la strada provinciale 98. Nei pressi di Avelengo, si seguono le indicazioni per Falzeben dove su parcheggio a pagamento (€3,5 2012) si può lasciare l'auto.

Dalla stazione di partenza della funivia Merano 2000, si prende a salire accanto alla pista di discesa delle slitte, il percorso in questo primo tratto è un susseguirsi di tratti su comodo sentiero intervallati ad attraversamenti della pista da sci dove bisogna prestare attenzione. Il tutto è comunque ben segnalato da alcuni cartelli che indicano dove devono stare i pedoni. Si raggiungono così, in sequenza, il Rifugio Zuegg, il Rifugio Parete Rossa, poi  prendendo il sentiero estivo 18, e andando ad intersecare nuovamente le piste da sci, raggiungiamo il Rifugio Merano. Da questo punto in poi il percorso diventa più naturale staccandosi definitivamente dalle piste da sci, così si procede in direzione sud, raggiungendo dapprima una bella staccionata in legno e poi la tondeggiante e panoramica cima dello Spieler Grava. Dalla vetta, si procede verso sud-est costeggiando la staccionata sino al Passo della Croce, e da qui svoltando decisamente verso ovest ci si inoltra nel bosco innevato. In discesa si compiono alcuni tornanti che portano a raggiungere Malga Maiser (Maia) e quindi percorrendo la mulattiera la bella Malga Moschwald. Prima di giungere al punto di partenza bisogna però percorrere un tratto abbastanza pendente, ma insidioso a causa del ghiaccio che porta a scendere sul greto del Rio Sinigo e da qui a Falzeben.

 

Omar Cauz

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