• Stagione consigliata: Estate
  • Dislivello: 1300
  • Difficolta': EE
  • Mappa tabacco: 021
Anello delle Cime Postegae
  • Punti di appoggio: Rifugio Pordenone (1249m)
  • Partenza: Pian di Meluzzo (1163m)
  • Periodo: Agosto 2013
  • Acqua: disponibile all'inizio e al termine dell'escursione

Splendido percorso ad anello proprio nel centro del Parco Dolomiti Friulane, è necessario passo sicuro e assenza di vertigini per alcuni tratti esposti. Itinerario lungo e faticoso, ma che è ripagato dal panorama superlativo che si gode dalla cresta delle Cime Postegae. Da percorrere solo con tempo ottimo e stabile.

RELAZIONE:

Per raggiungere il Pian di Meluzzo, punto di partenza di questo itinerario (diversi posti di parcheggio), bisogna percorrere la strada a tratti asfaltata che da Cimolais raggiunge il Rifugio Pordenone (pedaggio di 6€ da Ponte Compol il sabato e la domenica).

Si prosegue oltrepassando la sbarra lungo la strada forestale in direzione dei prati di Casera Meluzzo, e poi sempre lungo l'arido greto della Val Meluzzo. A quota 1195m si svolta a destra lungo la Val Postegae, e dopo qualche centinaio di metri, lasciata la strada in favore del sentiero, facciamo attenzione sulla destra ad attraversare il torrente in direzione di un ometto di pietra che ci conduce all'imbocco del dismesso sentiero CAI 387. Si prende a salire tra i mughi per poi addentrarci nel bosco di abeti. Il sentiero attraversa alcuni piccoli ruscelli sino ad un'ultimo rigagnolo con una bella pozza d'acqua (ultimo posto per fare scorta d'acqua sino quasi al termine della Val Sciol de Mont). Si procede tra i mughi, che piano piano stanno riconquistando spazio per poi giungere ad una zona con grandi massi e detriti già in vista del Passo Pramaggiore, che in breve andiamo a raggiungere. In questa zona è facile scorgere alcuni curiosi stambecchi o i più fuggitivi camosci. Da questo punto in poi si procede solamente su tracce di sentiero segnalate da omini di pietra, non si trovano mai bolli rossi. Dal passo si prende sulla destra la traccia che, facile porta sotto alla Cima Cadin, ultimi metri su roccette e siamo in cima, piccola croce di legno. Ora bisogna fare attenzione a scendere dal versante occidentale, trascurando la traccia che scende verso sud. Primo tratto abbastanza ripido, ma subito dopo si è sulla facile cresta che porta in Forcella Postegae. Di fronte a noi la Cima Postegae. Per raggiungerla, bisogna risalire la cresta sabbiosa, passare sulla sinistra di alcune roccette e poi superare un salto di qualche metro, che porta di nuovo ad una facile cresta e delle rocce da aggirare sempre a sinistra, per poi risalire un pendio erboso seguendo un ometto di pietra. Di nuovo un tratto roccioso che costringe a perdere qualche metro di quota e poi si va ad aggirare un anfiteatro naturale svoltando decisamente a sinistra su traccia che tende a sparire e che va ad aggirare un ripido pendio. Da qui in poi di nuovo su traccia evidente si punta la sabbiosa Cima Postegae (2358m) che andiamo a raggiungere seguendo il filo di cresta (libro di vetta sotto alle pietre). Inizia ora la lunga discesa sulla sabbiosa cresta est, poi per un traverso, delicato a causa della sabbia, e quindi scendendo con più decisione. A destra possiamo osservare le Torri Postegae. Seguendo gli ometti in pietra, raggiungiamo alcuni mughi su un raro tratto erboso e poi in forte discesa su roccette e sfasciumi dove bisogna fare attenzione. Breve tratto in salita e si raggiunge Forcella Sciol de Mont che da accesso all'omonima valle. Da qui bisogna scendere tra sassi e ghiaie abbastanza ostici, sino ad una sorgente e quindi all'innesto con il sentiero CAI 370 per Casera Bregolina Grande, e poi facilmente a Pian di Meluzzo.

    

 

Omar Cauz

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