• Stagione consigliata: Estate Autunno
  • Dislivello: 900
  • Difficolta': EE
  • Mappa tabacco: 03
Croda de r'Ancona Anello
  • Punto di appoggio: Rif. Ra Stua (1668m)
  • Periodo: Luglio 2012
  • Partenza: Lago Bianco (1512m)
  • Acqua: la si incontra più volte lungo il percorso

Escursione molto bella che permette di "uscire dalla mischia" e salire una cima poco frequentata all'interno del Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo. Cima che meriterebbe una maggiore valorizzazione, sia per il magnifico panorama, sia per le battaglie combattute durante la grande guerra. Meglio informarsi preventivamente sugli orari degli autobus.

RELAZIONE:

L'itinerario inizia presso il Lago Bianco, piccolo laghetto ridotto praticamente a torbiera ai lati della SS 51 che collega Cortina d'Ampezzo a Dobbiaco. Si può lasciare l'auto su un comodo spiazzo a bordo strada e confinante con il laghetto.

Nel primo tratto del percorso qui proposto, si risale la strada forestale con segnavia CAI 8 che porta sino in Forcella Lerosa. Poco prima della forcella, si incontra un grosso cirmolo e sul lato opposto un ometto di pietra con indicazioni R'Ancona. Si prende il sentierino, che costeggia staccandosi a ritroso, la strada forestale, alzandosi di quota. Si incrociano dei resti di postazioni militari e si affrontano alcune rampette, facendo attenzione a seguire i bolli rossi che indicano la via, a volte ostruita da alcuni mughi. Si sbuca quindi sullo spallone denominato Ciadenes, dove si svolta decisamente a destra in direzione della Croda de r'Ancona, si attraversano alcuni prati inframezzati da bosco di mugo, percorrendo la cresta che si affaccia alla Val Felizon. Qui il percorso è indicato da frequenti ometti di pietra, sino a giungere ai primi resti di trincea. Il sentiero, si riporta sulla Val di Gotres, bisogna scendere di qualche metro per passare un tratto roccioso per poi raggiungere il Busc de r'Ancona, uno splendido arco naturale. Subito dopo, si giunge ad uno scivolo di terriccio e detriti che si supera attraversandolo e risalendo il prato subito a destra, per poi guadagnarne la sommità. Siamo quasi a ridosso della cima e si trovano nuovamente le trincee della prima guerra mondiale. Con un ultimo strappo in salita ci si porta a ridosso della cima, dove si attraversa una breve cengia attrezzata da un cavo lasco. La traccia piega ora verso destra, su facili roccette e quindi su un'utlima rampa attrezzata che consente di guadagnare la cima. Per la discesa, si procede sul più facile versante occidentale, lungo la spalla, passando sempre per resti di trincea. A quota di circa 2100m si prende decisamente a destra, su facile sentiero per un lungo traverso che  porta ad alcuni prati e boschi di larici. Alcuni ometti al limitare del prato, indicano il percorso sino a congiungerci nuovamente con il sentiero CAI 8 che in breve ci porta al Rif. Ra Stua. Dal rifugio si scende lungo la strada sino al parcheggio di Podestagno, e da qui se si vuole prende l'autobus bisogna risalire lungo la strada sino alla casa cantoniera dove è posta la fermata.

Omar Cauz

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