• Stagione consigliata: Estate Autunno
  • Dislivello: 1100
  • Mappa tabacco: 016
Forcella Segnata (anello di)
  • Punti di appoggio: Rifugio Padova (1316m), Bivacco Perugini (2060m)
  • Periodo: ottobre 2012
  • Partenza: Rifugio Padova (1316m)
  • Acqua: non disponibile

Sicuramente uno dei più belli itinerari nelle Dolomiti d'oltre Piave, è poi uno spettacolo arrivare al Campanile di Val Montanaia dall'alto. Itinerario consigliabile solamente ad escursionisti esperti, bisogna superare passaggi di II grado anche se non esposti.

RELAZIONE:

Giunti a Domegge di Cadore, si attraversa il ponte sul Lago di Centro Cadore, e si segue la stretta stradina che porta al Rifugio Padova, dove possiamo lasciare l'auto nel parcheggio a bordo strada.

Prendiamo a salire lungo il prato seguendo le indicazioni per Forcella Segnata e il Bivacco Perugini, fino ad inoltrarci nel bosco. Si incrocia un primo bivio con il percorso naturalistico, procedendo nel bosco di abeti, a quota 1636m si giunge al Cadin di Toro (cartello con indicazioni), da qui si esce in un tratto nei mughi, per poi accedere al ghiaione posto sotto le pareti verticali che scendono da Cima Toro. Il sentiero si incunea in una gola con fondo di sfasciumi detritici, con la parte terminale sbarrata. Ha ora inizio il tratto di sentiero più impegnativo. Con uno spezzone di corda fisso si passa un primo salto roccioso, e quindi si procede, tra salti rocciosi e altri tratti più agevoli. Merita una sosta il pulpito roccioso dal quale si gode di un panorama bellissimo sulla Valle Pra di Toro. Le difficoltà in questo tratto arrivano sino al II grado, però il percorso è sempre ben incassato e quasi mai esposto. Nell'ultimo tratto bisogna tralasciare l'ingannevole sella posta a sinistra ma procedere diritti verso Forcella Segnata. Dalla forcella merita una breve deviazione la traccia di sentiero sulla sinistra per ammirare dall'alto il Campanile di Val Montanaia. Ritornando in forcella si scende lungo il sentiero CAI 357, dal fondo ghiaioso e friabile, al termine del quale, seguendo una freccia sulla roccia si accede ad una piccola sella posta accanto alla Cima Rosina. Si scende un ultimo tratto un po' difficile, e poi su sentiero più agevole si giunge al Bivacco Perugini, posto proprio a monte del Campanile di Val Montanaia. Dopo una meritata sosta, possiamo riprendere il cammino verso l'evidente Forcella Montanaia, posta subito a nord. Si incrocia il bivio per il sentiero CAI360, ora dismesso, e si procede, portandosi nell'ultimo tratto a ridosso delle pareti di destra sino in forcella. Inizia ora la discesa su di un ghiaione ripido, dove bisogna prestare la massima attenzione, è facile qui scaricare massi e colpire altri escursionisti che salgono. Al termine della valle, ci si sposta verso destra, ed inizia un sentiero più agevole. A quota 1800m in Val D'Arade si incrocia il sentiero che sale in Val Monfalcon di Forni. Continuando a scendere si passano due greti di torrente, e quindi si incrocia il bivio per Forcella Scodavacca. Il sentiero piega ora a sinistra per un tratto nel bosco con alcuni saliscenti per poi riportarci al Rifugio Padova

 

Omar Cauz

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