• Stagione consigliata: Primavera
  • Dislivello: 1100
  • Difficolta': OSA
  • Mappa tabacco: 03
Tofana di Rozes (3225m) Scialpinismo

 

  • Punti di appoggio: rifugio Giussani (2580m)
  • Partenza: rifugio Dibona (2083)
  • Acqua: non disponibile in inverno

 

Gita scialpinistica impegnativa che consente di raggiungere una delle massime cime delle Dolomiti. Da percorrere solamente con le nevi sicure del periodo primaverile. Vietato sbagliare nel tratto finale che porta in vetta. Indispensabili piccozza e ramponi.

RELAZIONE:

Da Cortina D'Ampezzo di prosegue in direzione del Passo Falzarego, poco oltre la metà della salita troviamo sulla destra una stradina con indicazioni per il Rifugio Dibona che andiamo ad imboccare, giungendo sino al parcheggio del rifugio. Attenzione durante il periodo invernale la strada potrebbe essere non praticabile e costringere la risalita di ulteriori 400m di dislivello.

Dal rifugio si prosegue lungo la mulattiera che va a risalire il Valon di Rozes, la salita diventa via via più ripida sino ad andare a guadagnare una più comoda conca dove sorgeva il Rifugio Cantore (Ruderi a quota 2542m) sostituito dal Rifugio Giussani posto poco più avanti in Forcella Fontananegra (2580m). Da questo punto se il tempo lo permete si scorge perfettamente la croce di vetta e quindi la via che dovremmo percorrere in salita. Andiamo a risalire il grande pendio nord-est della Tofana di Rozes passando dapprima sotto alla Cima Marietta, e poi con un lungo traverso intervallato da alcune diagonali guadagnamo quota seguendo pressapoco lo stesso itinerario del percorso estivo sino a giungere alle Tre Dita. L'ultimo e più impegnativo tratto si svolge sull'esposta cresta del versante occidentale, che ci consente di guadagnare la cima.

Per la discesa si ripercorre a ritroso il percorso dell'andata concedendoci qualche variante dalle Tre Dita in poi.

Omar Cauz

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