• Stagione consigliata: Primavera Estate Autunno
  • Dislivello: 1200
  • Difficolta': EE
  • Mappa tabacco: 021
Cima Valmenon (2250m)
  • Punti di appoggio: Cason dei Pecoli (1363m) Casera Valmenon (1778m), Cason di Brica (1745m), Casere Meluzzo (1169m)
  • Periodo: novembre 2011
  • Partenza: Pian di Meluzzo (1163m)
  • Acqua: Sorgente a Casera Valmenon e Cason di Brica, vari torrenti lungo il percorso

Percorso ad anello all'interno del Parco delle Dolomiti Friulane, itinerario lungo e faticoso ma molto appagante, consente di ammirare dei scorci bellissimi. La salita alla Cima Valmenon è consigliata solo ad escursionisti esperti, il resto del percorso è facile.

RELAZIONE:

L'itinerario ha inizio a Pian di Meluzzo (1163m) dove si può lasciare l’auto su comodo parcheggio. Per raggiungere il Pian di Meluzzo bisogna percorrere la strada a tratti asfaltata che da Cimolais raggiunge il Rifugio Pordenone.

Dal parcheggio di Pian di Meluzzo, si procede verso la testa della Val Cimoliana, oltrepassando la sbarra, si accede al bel prato del Pian di Meluzzo delimitato dal bosco, dove sulla sinistra si trovano le Casere Meluzzo, si oltrepassa il torrente Cimoliana solitamente qui in secca e si procede lungo la strada forestale, che ritorna poi nel greto del torrente. Seguendo le tracce lungo le ghiaie, si incontra il bivio con il sentiero CAI 362 per la Val Postegae, e prendendo a sinistra lungo il sentiero CAI361 giungiamo al termine della forestale, proprio dove la valle inizia a chiudersi. Si attraversa il torrente Cimoliana, qui ricco di acqua e dopo aver oltrepassato il torrente che scende dalla Val Monfalcon di Forni, si prende a salire sino a raggiungere un secondo bivio in prossimità del Cason dei Pecoli, piccolo riparo di fortuna da poco ripristinato. Al bivio procediamo diritti, e il sentiero inoltrandosi nel bosco inizia a salire con più decisione parallelo al Rio Valmenon. A quota 1778m si giunge alla Casera Valmenon, che durante il periodo estivo è gestita, mentre per il resto dell'anno è solamente agibile il piccolo edificio sulla destra che funge da bivacco. Si continua lungo il sentiero, incrociamo il bivio con il Truoi da Sclops che porta a Forcella Urtisiel, procedendo sulla ValMenon ora su un terreno costituito da grossi massi risaliamo un ultimo pendio sino al Camporos, bellissimo pianoro che da il meglio di se nel periodo della fioritura. Da qui dopo una sosta presso il Casone Campuros, si può fare una piccola deviazione sino al Passo Lavinal, o prendere direttamente a salire sulla destra con sentiero sempre comodo sino in Forcella Val di Brica dove possiamo ammirare da vicino la Fantulina, una piccola torre con le sembianze di una donna. Per la cima dalla forcella una piccola traccia passa subito a nord aggirando il promontorio segnato sulla carta con quota 2088, per andare a risalire la cresta sino alla cima Riguota e poi sempre lungo la cresta sino in Cima Valmenon, punto più alto dell'itinerario e dal quale si gode di uno splendido panorama. Per scendere dalla cima, si può ritornare sino in Forcella Val di Brica, oppure su percorso libero lungo i prati che scendono dal pendio meridionale sino ad incrociare il sentiero CAI369. In breve raggiungiamo il bivio che porta a Forcella dell'inferno. Lasciamo il Truoi da Sclops e l'evidente Mus de Brica e proseguiamo lungo la Val de Brica, ritornando nel bosco. A quota 1745m raggiungiamo il Cason de Brica, ultimo riparo dell'itinerario. Il sentiero CAI 379 procede per un tratto ancora nel bosco per poi piegare a destra e superato un rigagnolo, ora su terreno sconnesso tra i mughi e qualche larice raggiungiamo il fondo della valle in prossimità del Cason dei Pecoli. Da qui in poi alla partenza per il percorso dell'andata.

 

Omar Cauz

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