• Stagione consigliata: Estate Autunno
  • Dislivello: 800
  • Difficolta': E
  • Mappa tabacco: 025
Col Duro (2335m) e Forcella Ambrizzola
  • Punti di appoggio: Malga Prendera
  • Periodo: ottobre 2008
  • Partenza: Strada Forcella Staulanza (1663m)
  • Acqua: Torrente vicino al rifugio Città di Fiume

 

ll Col Duro è una modesta cima erbosa che fa parte del gruppo Becco di mezzodì - Rocchetta, ed è una meta frequentata sopratutto nel periodo invernale dagli scialpinisti. Pur non essendo di altezza notovole dalla sua vetta si gode di una splendida visione in particolare,dei gruppi montuosi posti subito a nord: la Croda da Lago e i Lastroni di Formin, con le loro pareti rocciose. Itinerario facile ma molto remunerativo dal punto di vista paesaggistico.

RELAZIONE:

 

Il punto di partenza si trova nei pressi di un tornante della strada che da Forcella Staulanza scende in Val Fiorentina, dove su comodo parcheggio si può lasciare l'auto.

Ci si incammina sulla strada che, contrassegnata con sentiero CAI 467,  consente di raggiungere comodamente dapprima Malga Fiorentina e quindi il Rifugio Città di Fiume. Sul retro di quest'ultimo, (cartello con indicazioni) parte il facile sentiero che si inoltra in un rado bosco in direzione nord e che, dopo un tratto centrale in saliscendi raggiunge la "prativa" Forcella de la Puina dalla quale si può già godere di uno splendido paesaggio verso la valle del Boite e l'Antelao, e dare uno sguardo verso nord alla Forcella Col Duro, e al Col Duro. Si prosegue sempre in direzione nord, dapprima con un tratto in discesa e poi nuovamente in salita sino a raggiungere Forcella Roan e quindi, passando attraverso il prato di Malga Prendera, a Malga Prendera, qui si incrocia il sentiero CAI 436 proveniente da S. Vito di Cadore.  Lasciando la casera si continua verso nord, la pendenza ora seppur mai esagerata, aumenta, e camminando sempre su comodo sentiero si sale sino a Forcella Col Duro. Proseguendo poi sul pendio disseminato di massi del Becco di Mezzodì raggiungiamo Forcella Ambrizzola dove si apre un bellissimo squarcio su Cortina d'Ampezzo e sulle vette che la circondano, nonchè sul non molto lontano lago Federa. Tornando sui nostri passi raggiungiamo nuovamente la Forcella Col Duro, e prendiamo a salire il pendio erboso del Col Duro passando su percorso non obbligato sino a raggiungerne la vetta. Il panorama da questa cima non molto alta è comunque molto ampio spaziando sul Monte Formin, Mondeval e Croda dal Lago verso nord, al becco di Mezzodì-Rocchetta verso est, al Pelmo a sud, e per ultimo al gruppo del Civetta.

Per ritornare alla partenza si segue a ritroso il percorso dell'andata.

Omar Cauz

Commenti (0)

Lascia un commento

Stai commentando come ospite. Login opzionale sotto.