• Stagione consigliata: Estate
  • Difficolta': EEA
  • Mappa tabacco: 06
Ferrata Santner e Passo delle Coronelle
  • Punti di appoggio: Rif. Catinaccio, Rif. Fronza, Rif. P.sso Santner, Ri. Re Alberto, Rif. Vaiolet, Rif. Preus, Rif. Stella Alpina, Rif. Gardecia.
  • Periodo: Luglio 2012
  • Partenza: Ciampedie (stazione arrivo funivia, 2000m)
  • Acqua: non presente

Il punto di partenza di questo percorso ad anello è la stazione della funivia di Vigo di Fassa che dai circa 1400m consente di guadagnare i 2000m della località Ciampedie. Ferrata facile, ideale per chi vuole iniziare a cimentarsi con le ferrate, il percorso è esposto solamente in alcuni tratti nella parte finale.

RELAZIONE:

Itinerario molto frequentato, ma bello e remunerativo. Solitamente la ferrata Santner si percorre partendo e arrivando al Rif. Fronza, ma preferiamo proporre questa variante.

Arrivati alla stazione a monte della funivia, si prende il comodo sentiero per il rifugio Catinaccio, che raggiungiamo senza perdite di quota, poco prima del rifugio sulla sinistra parte il sentiero CAI 550 che risale i prati denominati Pra da Pera, sino ad incrociare il sentiero proveniente dai rifugi Vaiolet e Preuss (cartello con indicaizoni), da questo il punto il prato lascia spazio a ghiaioni e dopo qualche gradone che andiamo a superare facilmente, raggiungiamo il Passo delle Coronelle. Da qui inizia la ripida discesa per il canalone ovest, facilitata da alcuni scalini in legno e corrimano. Alla termine del canalone, si svolta a destra sino a raggiungere il bivio per il rifugio Fronza, che non raggiungiamo perchè proseguiamo per il Passo Santner, sentiero segnato con una S sulla cartina topografica e in diversi punti sulla roccia a seguire. Questo tratto molto bello dal punto di vista paesaggistico ci porta ad attraversare i ghiaioni alla base del Catinaccio, sino a giungere ai primi gradoni rocciosi. Il percorso da qui si compie per la maggior parte attraversando canalini ingombri di massi, piccole cengie e salti rocciosi, la prima parte senza cavo di sicurezza, poi presente in alcuni punti. L'ultimo tratto è quello più difficile, una scaletta in metallo consente di superare agevolmente un salto roccioso non esposto, quindi, raggiunte le guglie di Schrofenegger, si scende in un canalino attrezzato fino ad un nevaio che potrebbe creare diversi problemi ad inizio stagione (è bene informarsi sulle condizioni di questo tratto ai rifugi), con attenzione si attraversa il nevaio, che da accesso ad una parete attrezzata esposta che conduce poco sotto al Passo Santner, ora facilmente raggiungibile.

Panorama fantastico sul passo dove è stato costruito l'omonimo rifugio ai piedi della Croda di Re Laurino. Per la discesa, proseguiamo sulla valle del Gartl, ammirando il panorama delle famose Torri del Vaiolet, sino a raggiungere il rifugio Re Alberto, e da qui seguendo il sentiero sul retro, in discesa, dapprima su ghiaioni, poi attraverso roccette sporadicamente attrezzate con un cavo metallico. In alcuni punti bisogna fare attenzione a non scivolare perchè il frequente afflusso di persone le ha rese scivolose. Gli ultimi tratti attrezzati si hanno proprio sopra ai Rifugi Vaiolet e Preuss. Da qui, si prende la comoda strada della Val Del Vaiolet, facendo attenzione, in prossimità del Rif. Catinaccio di riprendere il sentiero CAI 550 sino alla stazione a monte della funivia.

 

Omar Cauz

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