• Stagione consigliata: Estate
  • Dislivello: 1400
  • Difficolta': EE
  • Mappa tabacco: 021
Libri di San Daniele e Monte Borgà (2228m)
  • Punti di appoggio: nessuno
  • Periodo: giugno 2011
  • Partenza: Casso (964m)
  • Acqua: non disponibile

Bella ma impegnativa escursione, che consente di ammirare splendidi panorami, conformazioni rocciose uniche come i Libri di San Daniele, la frana del Monte Toc, proprio di fronte a noi. Bisogna percorrere un tratto un po' impegnativo tra la Forcella del Monte Salta e il Monte Piave, inoltre sul Pra de Salta il sentiero non è sempre evidente, e potrebbero esserci problemi di orientamento in caso di brutto tempo.

RELAZIONE:

La partenza dell'escursione proposta è nel piccolo paese di Casso facilmente raggiungibile da Longarone o da Cimolais percorrendo la SS251.

Si seguono le indicazioni per il Monte Borgà, passando tra le vie del paese e poi imboccando un sentiero invaso dalla vegetazione e racchiuso tra due muretti a secco. Poco oltre il sentiero inizia a piegare verso ovest passando alcune radure, per poi raggiungere un bel bosco di faggio, che andiamo a risalire con pendenza costante sino ad un traverso su di un ghiaione che si affaccia alla valle del Piave. Il sentiero ora svolta decisamente verso destra su di una larga ma esposta cengia che consente l'accesso al Pra de Salta. Già da qui iniziamo a godere del panorama sul Monte Toc e sulle cime dell'Alpago. Proseguiamo verso est su di una flebile traccia su prato, superiamo alcune roccette con delle rapide svolte, e poi proseguiamo orientati da alcuni paletti e sovrastati dalla cima rocciosa del Monte Salta. Traversando sempre verso est raggiungiamo uno spallone erboso, da qui il terreno si fa intervallato da zolle erbose e ghiaie, inframezzate da pino mugo, sino a piegare in forte salita in direzione di Forcella Piave che raggiungiamo a breve. Dalla forcella si scende decisamente in un tratto un po' ostico su detriti per aggirare uno sperone roccioso, e quindi si risalgono questa volta le pendici del Monte Piave, dapprima sempre su detriti e poi su terreno erboso ma in forte pendenza, sino a raggiungere selletta e da qui costeggiando una parete rocciosa un ultimo strappo ci conduce dapprima ad una rientranza dove è posta una madonnina e quindi al pianoro dove sono adagiati i famosi Libri di San Daniele dove una prima sosta è obbligatoria.

Dai Libri di San Daniele si procede sempre verso est percorrendo il bellissimo e panoramico filo di cresta che passa poco sotto al Monte Sterpizza, ridiscende ad una insellatura per poi guadagnare la cima del Monte Borgà. Il panorama a 360° da qui è magnifico, ed è possibile nelle giornate più limpide vedere il riflesso del mare, sino alle più alte vette Austriache, obbligatoria una seconda sosta.

Dalla vetta si ritorna all'insellatura, e da qui si stacca a sinistra il sentiero per Erto. Si scende su di un bel prato sino ai ruderi di Casera Borgà. Oltrepassata la casera si supera una vasca posta sulla destra del sentiero, si scende sino ad incontrare un ostico tratto tra i mughi, all'uscita di questo ci troviamo all'incrocio con il sentiero CAI 381 per Forcella Borgà e il Monte Buscada. Il sentiero ora più facile e ben marcato scende intervallando alcuni tratti su sfaciumi ad altri su zolle erbose e in mezzo al bosco, a quota 1065m si incontrano le indicazioni per il Truoi dal Sciarbon, antico sentiero utilizzato sin dal 1600 per portare il carbone dalla Val Zemola sino al Fiume Piave a Longarone. Si procede ora decisamente verso ovest, dapprima con un tratto nel bosco e poi dopo alcuni tornanti traversando in direzione di Casso principalmente su sfasciumi. Nel tratto finale il Truoi diventa più comodo, passando accanto ad un vecchio casolare in rovina, attraversando un torrente e poi nel tratto finale costeggiando dei muretti a secco sino al paese di Casso.

Omar Cauz

Commenti (2)

  • Giuliano

    Giuliano

    19 Novembre 2012 at 11:21 |
    Grazie per avermi permesso di vedere almeno in foto ciò che Mauro Corona mi aveva descritto nei suoi libri. In particolare i libri di S. Daniele. Ormai sono troppo vecchio per venire a vederli di persona.. Ciao e grazie. Giuliano
  • Luca

    Luca

    12 Agosto 2013 at 09:52 |
    Giro fantastico in una bellissima e limpida giornata di sole. I panorami che si godono sono unici, il percorso bellissimo (parte della discesa verso Erto è insidiosa....).

    Da rifare sicuramente.

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