• Stagione consigliata: Estate
  • Dislivello: 1800
  • Difficolta': EEA
  • Mappa tabacco: 025
Monte Civetta via normale
  • Punti di appoggio: Rifugio Torrani (2984m)
  • Periodo: Settembre 2010
  • Partenza: Pecol (1380m)
  • Acqua: Sorgente presso il Rif Torrani e fino a quota 1526m (T. Maè)

 

 

Il percorso è impegnativo per via del dislivello da affrontare e richiede l'uso dell'imbrago e casco. Nel mese di luglio e agosto si può abbreviare il dislivello di circa 400m utilizzando gli impianti di risalita, attenzione apertura delle 8.00.

RELAZIONE:

 Panorama Monte Civetta

Tre sono le vie di accesso a questo gigante delle Dolomiti, con questa escursione, andiamo a salire sul Monte Civetta per la via normale, via utilizzata come percorso di discesa da  coloro che lo salgono attraverso le più impegnative ferrate degli Alleghesi e la Tissi. Anche questa via è stata attrezzata con cavi in tutti i punti esposti e nei tratti dove ci si doveva arrampicare.

Per giungere alla partenza, da Pecol Vecchio si segue la strada che attraversa il paese e si attraversa il torrente Maè su un ponticello, dove su un comodo slargo andiamo a lasciare l'auto.

Si prosegue sulla stradina verso ovest, e in breve si giunge alla Casera dei Zorzi, punto di confluenza della pista da sci, continuando lungo la stradina, si incrocia il bivio per Forcella della Grava, poi si piega decisamente verso nord in prossimità del torrente Maè, si incontra l'indicazione per la sorgente, e quindi si prende il sentiero CAI 587 che risale nella Valle Civetta. Ora la pendenza si fa via via più sostenuta, e pure gli scorci sulla Civetta sempre più ampi, il terreno è ora costellato da radi mughi, e con alcune ripide svolte giungiamo al Col Grand (1927m) punto di confluenza del sentiero CAI 557 proveniente da Forcella della Grava. Si prosegue su terreno sassoso in buona salita sino a giungere un secondo bivio, con il sentiero Tivan (quota 2181m) dove un masso ci indica la via da seguire. Un ultima salita piuttosto accentuata, su sfasciume e ghiaioni ci porta all'attacco delle prime attrezzature fisse. Si superano inizalmente alcuni salti e delle placche attrezzate con cavi, per poi salire su una ripida placconata attraversata da una fessura di circa 30m, che porta al Passo del Tenente, una cengia rocciosa inclinata, ma sempre ben attrezzata (targhetta) che a volte può essere bagnata. Superato il "passaggio chiave" della salita, si continua verso destra per circa venti metri, sino alla base di un camino che andiamo a superare sulla sinistra (fune metallica). Procediamo sempre verso destra su terreno ora più facile (ghiaie e rocce affioranti) sino a giungere ai piedi di una paretina ripida, che si supera  in diagonale sfruttando le funi metalliche. Da qui su una comoda cengia, giungiamo ad un canale ghiaioso dove è facile incontrare un nevaio, e poi proseguendo verso sinistra su facili rocce si giunge al Pian della Tenda e in breve al Rifugio Torrani (2984m). Si prosegue sul retro del rifugio su roccette per un primo tratto attrezzate, e poi su sfasciume sino a giungere alla vetta (3220m), dalla quale si gode di uno splendido panorama sulle più famose e belle cime delle Dolomiti. Per il rientro si segue a ritroso il percorso dell'andata.

Omar Cauz

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