• Stagione consigliata: Estate
  • Dislivello: 900 1600
  • Difficolta': EE
  • Mappa tabacco: 01 09
Monte Coglians e Floriz dal rifugio Tolazzi
  • Punti di appoggio: rifugio Marinelli
  • Periodo: agosto 2008
  • Partenza: Rifugio Tolazzi (1350m)
  • Acqua: E' possibile utilizzare l'acqua del R. Morareto e R. Plumbs

 

Il monte più alto del Friuli Venezia Giulia, posto al confine con l'Austria. Impossibile resistere alla tentazione di salirlo... Per effettuare un percorso ad anello abbiamo preferito salire lungo il tracciato che usualmente si utilizza durante il periodo invernale anche se questo ci ha causato qualche problema con la vegetazione. Non si devono superare grosse difficoltà se non quelle dovute al notevole dislivello anche se è comunque possibile dividere l'escursione in due giorni pernottando al rifugio Marinelli. E' preferibile raggiungere dapprima il rifugio Marinelli percorrendo la strada sterrata e poi proseguire la salita anzichè percorrere il taglio del percorso invernale che durante la stagione estiva è infestato di rovi ed erba.

RELAZIONE:

 

Per giungere alla partenza bisogna percorrere la strada che da Forni Avoltri porta a Collina e superato il paese raggiungere il rifugio Tolazzi (1350m), dove un comodo parcheggio consente di lasciare l'auto.

Da qui si prosegue per la carareccia seguendo le indicazioni del sentiero CAI 143 per il Rifugio Marinelli, sino a giungere nelle vicinanze di casera Morareet dove la strada a quota circa 1780m curva a destra. Dalla curva si prende la traccia utilizzata d'inverno (per evitare il tratto soggetto a valanghe sotto al Pic Chiadin) avanzando ostacolati dalla vegetazione tendendosi al limitare del bosco sulla destra. A circa 1890m si giunge a delle roccette con indicazioni (freccia) e superate queste si giunge al bel prato sommitale dove la traccia diventa un bel sentiero che si rigongiunge a quota 2120m con il sentiero CAI 145 proveniente dai rifugi Marinelli a est e Lambertenghi a ovest (sentiero Spinotti). Si prosegue ora su facili tornanti sui resti di una mulattiera della grande guerra andando ad i incrociare il sentiero CAI 143 che proviene dal Pic Chiadin. Ora ci si tiene sulla destra a ridosso della parete rocciosa seguendo il segnavia CAI su ghiaione abbastanza stabile sino a superare delle fascie rocciose che portano ad un ghiaione terminale questa volta molto faticoso da superare. A quota circa 2670 si abbandona il ghiaione per salire a sinistra su dei gradoni rocciosi che in breve portano sul "tetto del Friuli".

Ora per la discesa si percorre a ritroso il sentiero dell'andata sino a giungere al bivio con il sentiero CAI 143 che conduce dapprima a Forcella Monumentz, e poi su percorso erboso aereo, ma non pericoloso la cresta e le pendici del Pic Chiadin. In breve tempo cambiando versante si giunge al Rifugio Marinelli.

Recuperando le forze una buona variante per la discesa può essere la spettacolare cresta che scende dal monte Floriz; dal Rifugio Marinelli si imbocca a sinistra il comodo sentiero CAI 174 che su percorso aereo risale dapprima un primo pendio e poi dopo un tratto in discesa, raggiunge, nuovamente in salita la cima del Monte Floriz (2184m). Da questa con alcune strette svolte si scende agevolmente di quota e quindi attraversando la spettacolare cresta si giunge a Forcella Plumbs ai piedi del Monte Crostis. Imboccando il sentiero CAI 150 si scende sino a Casera Plumbs e poi su carareccia si raggiunge la strada principale che porta al Rifugio Tolazzi.

Omar Cauz

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