• Stagione consigliata: Estate Autunno
  • Dislivello: 1200
  • Difficolta': EE
  • Mappa tabacco: 021
Monte Dosaip (2062m)
  • Punti di appoggio: Casera Podestine (1024m), Casera Caserata (1479m)
  • Periodo: giugno 2010
  • Partenza: Pian de Cea (914m)
  • Acqua: Ruscello presso C.ra Podestine e lungo il sentiero, sorgente a C.ra Caserata

 

Bella escursione che ci porta a raggiungere una vetta poco frequentata, non ci sono particolari difficoltà, se non quelle dovute alla lunghezza e al dislivello da superare, il tratto da C.ra Dosaip alla cima non è segnato ed è quindi sconsigliabile in caso di nebbia.

RELAZIONE:

 

Per giungere alla partenza bisogna oltrepassare il centro abitato di Claut e proseguire sino a Lesis, da qui attraversando il vecchio ponte sul T. Cellina, si prende la strada a tratti sterrata, che ci conduce dopo alcuni tornanti a Pian di Cea, dove su comodo parcheggio a pagamento si può lasciare l'auto.

Prima di attraversare il guado sul torrente incontriamo la segnaletica con le indicazioni per Casera Podestine, e dopo un breve tratto  sull'erba, ci immettiamo nelle Grave da Giere, dove proseguiamo nella parte più noiosa dell'escursione su di una comoda mulattiera percorsa da alcuni fuoristrada, sino ad arrivare a Casera Podestine. Dalla casera, oltrepassando alcune lapidi, ci si sposta a sinistra in direzione del ruscello, tabella con indicazioni, e attraversatolo, si va a puntare il bivio per Casera Caserata. Il sentiero, prende ora a salire, e si inizia a guadagnare quota velocemente, qualche tratto aperto ci offre un bel panorama su Forcella delle Pregoane. A quota di circa 1300m iniziano i primi tratti piani, in prossimità di alcuni piccoli greti laterali che si attraversano con facilità, sino a giungere ad una più grande ansa detritica dove bisogna prestare un po' di attenzione su alcuni tratti franati. L'ultimo tratto ci conduce alla bella Casera Caserata (1479m). Dalla casera si prosegue per qualche metro sino in Forcella Caserata, per poi svoltare verso destra in mezzo ad alcuni mughi, la traccia sempre evidente piega ancora verso destra inoltrandosi in un rado bosco di larici danneggiati dalle nevicate degli scorsi inverni, sino a giungere ai ruderi di Casera Dosaip, posta proprio al limitare del bosco. Da qui in poi si procede senza sentiero. Si risale il pendio posto a monte della casera, conviene risalirlo piegando leggermente verso destra, sino a giungere in cima al costone che si affaccia sul Cadin del Dosaip. Da qui per non perdere quota si procede con un scomodo traverso su terreno erboso intervallato da alcuni ghiaioni, incontrando anche alcuni ometti e andando a puntare su di un piccolo costone roccioso. Giunti nei pressi del costone, si può risalirlo sulla sinistra (in caso di residui di neve) su terreno erboso e sempre in forte pendenza, oppure passarci accanto, andando verso il tratto terminale del Cadin del Dosaip, dove alcuni grossi massi in prossimità della vetta agevoleranno la salita. Per il ritorno si utilizzerà lo stesso percorso dell'andata.

Omar Cauz

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