• Stagione consigliata: Estate
  • Dislivello: 1600
  • Difficolta': EE
  • Mappa tabacco: 021
Monte Pramaggiore (2478m) dalla Val Settimana
  • Punti di Appoggio: Casera Pramaggiore
  • Partenza: Val Settimana (907m)
  • Acqua: La si incontra lungo il percorso e nelle vicinanze della casera. Assente nella parte alta

 

Il sentiero è facile fino in forcella Pramaggiore, da qui per raggiungere la cima bisogna affrontare qualche passaggio di I grado.

Itinerario faticoso e impegnativo, ma che permette di raggiungere una delle più importanti cime delle Dolomiti Friulane. Per la salita è possibile anche un itinerario dalla Val Cimoliana.

RELAZIONE:

 Panorama dal Monte Pramaggiore

Per raggiungere il sentiero bisogna percorrere in auto buona parte della strada sterrata che porta da Claut al Rif. Pussa in Val Settimana. A quota 907m lasciata l’auto nel parcheggio indicato, si seguono le indicazioni per la Casera Pramaggiore, passando subito accanto alla bella cascata con spazio per picnic del Ciol de Pes.
Il sentiero risale rapidamente con dei tornanti sulla destra sino a proseguire parallelo ma molto più in alto al corso d’acqua. A 1221m si incontra il bivio per casera Col de Post che si ignora proseguendo poi in discesa sino al fondovalle di Val delle Marie. Da qui si risale nuovamente nel bosco, raggiungendo dopo aver attraversato un piccolo torrente, il greto del Ciol del pes che scende con delle belle cascatelle. Si prosegue nuovamente nel bosco che salendo di quota diventa sempre più rado, sino a giungere con un ultimo tratto con buona pendenza in Casera Pramaggiore (1812m) dalla quale si può godere di una splendida vista sul Monte Pramaggiore e sul Monte Rua. Il sentiero appena risistemato (2007) prosegue in direzione di forcella Pramaggiore, attraversando i prati della casera, inizialmente con scarsa pendenza, fino a giungere vicino ad un grosso masso al bivio con il sentiero 363 per forcella Rua Alta. Proseguendo sulla sinistra con alcuni tornanti si raggiunge Forcella Pramaggiore dove oltre al bellissimo panorama, solitamente alcuni stambecchi curiosi fanno compagnia agli escursionisti.
Da qui inizia la parte più “difficile” dell’itinerario che prosegue sulla sinistra segnalato da alcuni bolli rossi. Il tracciato è molto intuitivo ma richiede passo sicuro e alcune volte bisogna utilizzare le mani per mantenere l’equilibrio. In vetta avremo la soddisfazione di ammirare un bellissimo panorama su tutte le altre vette del parco, sino ad arrivare ai sempre presenti giacciai austriaci.
Per la discesa si ripercorre con molta attenzione a ritroso il percorso dell’andata.

Omar Cauz

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