• Stagione consigliata: Estate Autunno
  • Dislivello: 1100
  • Difficolta': EE
  • Mappa tabacco: 028
Monte Raut (2025m) da Pala Barzana
  • Punti di appoggio: nessuno
  • Periodo: agosto 2007
  • Partenza: Forcella Pala Barzana (840m)
  • Acqua: Piccola sorgente a 1560m alla sommità del canalone del Rio Grande

Il Monte Raut è la continuazione meridionale del gruppo del Resettum, ed è l’ultima cima prima del maniaghese a superare i 2000m di altezza. L’escursione è molto remunerativa proprio per l’ampia vista che la sua posizione consente. Ci sono due piccoli tratti attrezzati con fune metallica dove bisogna prestare attenzione. Itinerario particolarmente faticoso.

RELAZIONE:

Panorama dal Monte Raut 

Si può lasciare l’auto su comodo parcheggio in Forcella di Pala Barzana, facilmente raggiungibile dall’abitato di Bosplans (Andreis).


Il sentiero con segnavia CAI 967 (segnalato da cartello) inizia accanto ad alcuni tralicci per le telecomunicazioni, e dopo qualche decina di metri attraverso il prato si inerpica con ripidi tornanti nel bosco sino a giungere ad un ripiano erboso molto panoramico (segnalato con una bandiera) dal quale si può già godere una bella vista sul lago di Barcis e sulla Val Cellina. Si entra quindi in un lungo tratto formato da detriti che si attraversa in saliscendi fino a rientrare nuovamente nel bosco. Non ci si accorge nemmeno di arrivare in prossimità della casera Pala Barzana (Rudere), che il sentiero piega decisamente verso la montagna attraversando un bosco sempre più rado e ricco di ginepri, sino ad arrivare ad un solitario albero con ben marcato il segnavia CAI. Appena passato, si svolta in direzione del Rio Grande, un rivolo ghiaioso in forte pendenza che bisogna risalire totalmente, alla cui sommità un piccolo nano fa da guardia all’unica sorgente che incontriamo. Ora il sentiero si va ad insinuare in una piccola gola con due salti spesso bagnati, che si risalgono grazie all’aiuto di una fune metallica. Si esce quindi dal canalone e ci si sposta verso destra attraversando dei tratti su zolle erbose molto più agevoli sino ad incontrare la traccia che sale da Pian delle Merie dall’altro versante. In breve ci si porta sotto Forcella Capralago Selva facilmente raggiungibile con alcune svolte su terreno detritico. Ora bisogna ridiscendere per qualche metro dalla forcella ed abbandonare il sentiero CAI 967 che raggiunge il in favore della traccia a bollini rossi che sale a sinistra. Dopo alcuni salti il sentiero giunge sulla cresta del Raut e passando un breve passaggio esposto la cresta si fa molto più ampia e panoramica. Si giunge ad un costone roccioso che si evita passando sulla destra con un tratto nei mughi in discesa, (quando si fa ritorno bisogna fare attenzione al punto in cui il sentiero torna a salire –quota 1941m- perché è facile scendere per il versante sbagliato) si torna poi a salire fino ad incrociare il sentiero per esperti che sale dall’abitato di Andreis per il ripido versante occidentale, per poi arrivare all’ultimo salto roccioso che si risale aiutandosi con il cavo metallico. Da qui si giunge agevolmente in vetta dove il panorama va dalle prealpi carniche fino alle Dolomiti. Fanno bella mostra di se il Pelmo, il Duranno, la Cima Dei Preti e l’Antelao.

Omar Cauz

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