• Stagione consigliata: Estate
  • Dislivello: 700
  • Difficolta': EEA
  • Mappa tabacco: 03 010
Sentiero Bonacossa
  • Punti di appoggio: Rifugi Col de Varda, Fonda Savio, Auronzo
  • Periodo: Agosto 2012
  • Acqua: non disponibile lungo il percorso

Spettacolare itinerario che consente di attraversare integralmente i Cadini di Misurina, passando su forcelle cengie e rifugi. Trekking che può essere effettuato anche nel senso inverso da quello qui proposto. Consigliabile l'utilizzo  del kit da ferrata, utili i ramponi sopratutto ad inizio stagione. Itinerario che può essere abbreviato utilizzando la seggiovia che sale al Rif. Col de Varda

RELAZIONE:

La partenza ha inizio al Lago di Misurina, raggiungibile comodamente in auto da Cortina d'Ampezzo tramite il passo tre Croci, oppure da Auronzo e da Dobbiaco. Si può parcheggiare comodamente l'auto sul piazzale antistante la seggiovia.

Il primo tratto, come detto in precedenza può essere comodamente evitato utilizzando la seggiovia, anche perchè consiste nel risalire il sentiero proprio sotto ai piloni, unica motivazione è la soddisfazione di aver fatto tutto con le proprie gambe. Arrivati al rifugio Col de Varda, ha inizio il sentiero Bonacossa (cartello con indicazioni e targa commemorativa), che parte dal retro del rifugio, e nel tratto iniziale attraversa le Grave de Misurina fino a portarci facilmente alla ripida Forcella de Misurina. Si raggiunge la forcella facilitati nella progressione da alcuni scalini e dal cavetto di sicurezza.  Anche la discesa nel Ciadin della Neve è agevolata in alcuni punti da un cavetto metallico, che consente una più sicura discesa su alcuni gradoni. Il sentiero aggira un angolo di roccia e porta al Ciadin della Neve dove è facile trovare un nevaio, incrocio con il sentiero CAI 118 (Cartello con indicazioni). Si prosegue sulla destra orografica del Ciadin della Neve, sino a raggiungere un canale roccioso, superabile con l'utilizzo di alcune scalette metalliche, per poi giungere ad un terreno franoso che porta in breve in Forcella del Diavolo. Discesa ancora per un tratto iniziale su fastidiosi detriti e poi su terreno più facile nel Ciadin de i Toce ed in breve al Rifugio Fonda Savio, posto circa a metà percorso, e sovrastato dalla bellissima e famosa Torre Wundt.  Dal rifugio si segue la segnaletica (targa con indicazioni) e si prende a scendere sul Ciadin del Nevaio, aiutati da dei cavi e da una passatoia, per poi accedere ad un canale attrezzato e ingombro di massi che consente l'accesso al Vallon del Nevaio, cartello con indicazioni - bivio con il sentiero Durissini -. Si prosegue sul sentiero CAI 117 verso Forcella de Rinbianco che si raggiunge agevolmente. Da qui si percorre un breve tratto in cresta, per poi avere accesso alla bellissima cengia del Ciadin de Rinbianco, l'attraversamento della cengia è agevolato da una passerella e alcuni cavi posti nei punti più esposti, sino all'attacco di un tratto attrezzato più difficile. Si supera una breve paretina e poi con una scaletta un ulteriore tratto ripido, ed infine alcune roccette rese insidiose dallo sgocciolamento, che conducono ad un ultimo facile strappetto. Qui inizia l'esposta cengia che aggira il Ciadin delle Bisse, dove bisogna prestare attenzione in alcuni tratti franati. All'uscita della cengia abbiamo accesso al Ciadin delle Bisse, e il sentiero si fa più facile, si passa nuovamente sotto alle rocce, e quindi alla cima del Monte Cianpedele e da qui su sentiero facile al Rifugio Auronzo.

Per il ritorno si può utilizzare il facile sentiero CAI 101 oppure i frequenti autobus che collegano il Rifugio Auronzo a Misurina.

Omar Cauz

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